I materiali biobased in architettura: progettare spazi sostenibili, sani ed estetici

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I materiali biobased in architettura: progettare spazi sostenibili, sani ed estetici

Pubblicato il 6 agosto 2026 · 6 min min di lettura

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Di fronte alle attuali sfide ambientali, l'architettura si evolve verso pratiche più responsabili, integrando sempre più materiali naturali e rinnovabili nella progettazione di edifici, spazi interni e giardini. Da Supra Studio consideriamo i materiali biobased una vera opportunità architettonica: permettono di creare luoghi più sensibili, più durevoli e più connessi al loro ambiente.

Cos'è un materiale biobased?

Un materiale biobased è un materiale derivato, in parte o totalmente, da risorse rinnovabili di origine vivente: vegetali, animali o sottoprodotti agricoli. A differenza dei materiali convenzionali derivati principalmente da risorse fossili o minerali, contribuisce a un'architettura più circolare valorizzando materie naturali disponibili.

Tra i più utilizzati in architettura troviamo il legno e i suoi derivati, la paglia, la canapa, il sughero, la fibra di legno, il lino, la lana di pecora, l'ovatta di cellulosa, oltre a intonaci naturali a base di terra o di calce. Questi materiali possono essere impiegati sia nella struttura di un edificio che nel suo isolamento, nell'allestimento interno o negli spazi paesaggistici.

Il legno, un materiale architettonico intramontabile

Il legno è probabilmente il materiale biobased più noto e utilizzato nell'edilizia. Grazie alle sue qualità meccaniche, al basso impatto di carbonio e all'aspetto caldo, trova spazio in numerosi progetti contemporanei: struttura, copertura, rivestimento esterno, serramenti, mobili su misura, allestimenti interni.

Oltre alle prestazioni tecniche, il legno porta una dimensione sensibile all'architettura. La sua texture, l'invecchiamento naturale e le variazioni di tonalità creano spazi vivi e autentici. In un approccio architettonico globale, la scelta dell'essenza, della sua origine e della sua messa in opera diventa una vera scelta estetica.

Salotto parigino che unisce legno massello, pietra naturale e cotto, Supra Studio
Salotto parigino che unisce legno massello, pietra naturale e cotto, Supra Studio

Canapa e paglia: isolanti naturali performanti

Gli isolanti biobased conoscono oggi un forte sviluppo grazie alle loro prestazioni termiche e alla capacità di migliorare il confort interno. La canapa, ad esempio, offre una buona regolazione naturale dell'umidità, un buon isolamento termico, un confort acustico apprezzabile e un basso impatto ambientale.

La paglia, spesso associata a un'architettura ecologica alternativa, è anch'essa un materiale performante se correttamente messa in opera. Permette di realizzare edifici energeticamente efficienti valorizzando al contempo una risorsa agricola locale — la prova che un'architettura sostenibile può essere anche innovativa e contemporanea.

Legno, sughero e fibre naturali nell'allestimento interno

L'uso dei materiali biobased non riguarda solo l'edilizia: essi giocano anche un ruolo importante nell'architettura d'interni. Gli spazi interni influenzano direttamente la nostra percezione del confort e della qualità della vita, e i materiali naturali permettono di creare atmosfere più calde e intramontabili.

In un progetto di architettura d'interni, si integrano tramite allestimenti su misura in legno massello, pannelli decorativi in fibre naturali, rivestimenti in sughero, tessuti naturali (lino, lana, canapa) o pitture e intonaci naturali. Portano una particolare ricchezza sensoriale — tatto, materia, profumo, luce — per interni piacevoli da vivere nel tempo, non solo belli da vedere.

I materiali naturali nel paesaggio: riconnettere architettura e natura

L'approccio biobased supera i limiti dell'edificio e riguarda anche la progettazione degli spazi esterni. In un progetto paesaggistico, la scelta dei materiali influenza fortemente il rapporto tra architettura e ambiente: terrazze in legno locale, recinzioni in legno non trattato, arredi esterni in materiali naturali, pacciamature vegetali, strutture in fibre vegetali, allestimenti che utilizzano risorse locali.

L'obiettivo è creare spazi esterni che si integrino naturalmente nel loro contesto limitando l'impatto ambientale. Il paesaggio diventa così un prolungamento dell'architettura, progettato con la stessa attenzione ai materiali e agli usi.

Patio in terra cruda e pietra naturale, vegetazione mediterranea
Patio in terra cruda e pietra naturale, vegetazione mediterranea

Ridurre l'impatto ambientale del progetto

I materiali biobased contribuiscono a diminuire l'impronta di carbonio delle costruzioni grazie alla loro origine rinnovabile, alla capacità di stoccaggio del carbonio di alcuni materiali come il legno, a una produzione spesso meno energivora e alla valorizzazione delle risorse locali. Partecipano così a un approccio architettonico più responsabile.

Migliorare il confort degli abitanti

Oltre all'aspetto ambientale, i materiali naturali migliorano anche la qualità degli spazi: migliore regolazione dell'umidità, confort termico rafforzato, migliore qualità acustica e atmosfera interna più sana. L'architettura sostenibile non si limita quindi alla performance energetica: riguarda anche il benessere quotidiano degli abitanti.

Dare un'identità unica al progetto

Ogni materiale ha una storia, una texture e un modo particolare di invecchiare. La scelta di materiali biobased permette di creare spazi più autentici e meno standardizzati. In un approccio architettonico su misura, la materia diventa un elemento essenziale del progetto, allo stesso livello della luce, dei volumi o degli usi.

Verso un'architettura più sostenibile e più sensibile

L'uso dei materiali biobased rappresenta un'evoluzione importante nei mestieri dell'architettura, dell'architettura d'interni e del paesaggio. Più di una semplice tendenza ecologica, offrono un nuovo modo di concepire gli spazi: un'architettura attenta alle risorse, agli usi e alle sensazioni.

Da Supra Studio integriamo questa riflessione nei nostri progetti ricercando un equilibrio tra design contemporaneo, qualità dei materiali e rispetto dell'ambiente. Un'architettura sostenibile non è solo un'architettura che consuma meno: è un'architettura che crea luoghi più piacevoli, più giusti e più durevoli nel tempo.

Avete un progetto che integra materiali naturali? Prenotate un appuntamento per una prima visita conoscitiva, oppure contattateci per parlarne.

Domande frequenti sui materiali biobased

Quali sono i principali materiali biobased usati in architettura? Legno, canapa, paglia, sughero, fibra di legno, lino, lana di pecora e ovatta di cellulosa.

I materiali biobased sono adatti alla ristrutturazione? Sì: le loro qualità isolanti, di regolazione dell'umidità e la capacità di migliorare il confort interno ne fanno una scelta particolarmente pertinente in ristrutturazione.

I materiali biobased sono più costosi? Il costo dipende dal materiale scelto, dalla sua disponibilità e dalla sua messa in opera. Alcuni rappresentano un investimento iniziale superiore, ma offrono spesso benefici duraturi in termini di confort e prestazioni.

Si possono usare materiali biobased in un progetto di alta gamma? Sì: oggi sono ampiamente utilizzati in progetti architettonici premium grazie alla loro qualità estetica, autenticità e capacità di creare spazi unici.

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